Quando ho iniziato a lavorare in Instagram e Facebook non avrei mai pensato che sarebbe stato così stimolante per me.

Per poter raccontare il nostro lavoro sui Social ho dovuto prima fare un’analisi molto accurata di tutte le fasi della nostra lavorazione e, se all’inizio potevo avere il problema di cosa dire ogni giorno, ora di argomenti ne ho tantissimi!

Ed è stata una sorpresa in primis per me: questo studio mi ha fatto di nuovo innamorare del mio lavoro, mi ha fatto dare il giusto valore a tutto ciò che si crea  in laboratorio da noi, mi ha fatto accrescere la stima nei confronti di Luisa e di Pier, e ha fatto anche crescere  la mia autostima:  fino ad un anno fa non mi sarei immaginata di essere capace di fare questo Storytelling giornaliero.

Non mi sarei mai immaginata di essere in grado di raccontare e soprattutto di far capire le fasi della vetrofusione.

E poi la meravigliosa scoperta che tutto questo interessava ed affascinava chi mi seguiva dall’altra parte dello schermo di un cellulare o di un pc.

E’ un lavoro, un vero lavoro questo di comunicazione per cui ho dovuto formarmi, ma l’ho fatto e lo faccio tutt’ora con piacere e soddisfazione.

Le vostre domande mi danno continui spunti per approfondire argomenti.

Ho iniziato a spiegare il vetro dicroico nelle Newsletter, ma ho poi pensato che valesse la pena realizzare degli articoli specifici e tematici qui nel Blog.

Ho deciso che nella Newsletter farò giusto un accenno, poi chi è interessato può venire qui e continuare a leggere.

La primissima domanda che mi è stata fatta appena ho mostrato il mio vetro che cambia colore è stata :

“Ma come è possibile tutto ciò?

Come fa un colore a cambiare così?

Come fa l’azzurro diventare giallo?”

E’ possibile grazie ad un trattamento speciale, il dicroico, che è un deposito in alto vuoto di un film sottilissimo di metalli che ha la capacità di bloccare un solo colore che compone lo spettro dei colori, l’arcobaleno per intenderci.

 

                                                       

 

Il trattamento dicroico “blocca” ad esempio il colore rosso, ed è proprio il rosso il colore che io vedrò in riflessione, mentre in trasparenza vedrò il ciano (un azzurro chiarissimo) che è il colore risultante dalla sommatoria dei colori dello spettro tranne il rosso (come è spiegato anche nel disegno).

Lo so, è complicato e non immediato da capire, ma se visualizzate l’arcobaleno, togliete il rossoo, miscelate insieme gli altri colori ed avrete il ciano!

Forse è più semplice pensare che tutto ciò sia una Magia?

Chiamiamola Magia allora!

Per chi vuole saperne ancora di più vi posso dire che questo speciale trattamento viene realizzato con degli impianti molto sofisticati, impianti che non utilizziamo direttamente noi, ma collaboratori preparati solo per fare quello.

Il vetro dicroico che utilizziamo noi non viene prodotto specificatamente per noi, sarebbe troppo costoso, ma noi recuperiamo  gli “scarti” di un’altra produzione sempre di famiglia (perchè lavoriamo tuttti qui!) dandogli una nuova vita artistica.

Poi noi fondiamo il vetro trasparente normale con li vetro dicroico, con la tecnica della vetrofusione, e creiamo gli oggetti e i complementi d’arredo che vi mostro ogni giorno.