Ah …la fotografia!

Io e la fotografia, un rapporto non propriamente d’amore, per ora …

Sì, perchè per adesso fotografare mi pesa.

Ma si deve fare e quindi io lo faccio.

Lo so, detto così sembra davvero brutto, ma per come sono strutturata io non lo è fino in fondo.

Perchè ti svelo un mio segreto … io somo una disciplinata studentessa, da sempre.

E i risultati li ho comunque ottenuti.

Certo fare le cose per passione è diverso, non ti pesa, anzi!

Ma la soddisfazione del risultato che arriva dal profondo impegno?

Beh, impagabile!

E così l’anno scorso ho fatto un corso individuale di fotografia perchè mi serviva per il lavoro.

Una fatica!

Proprio così, una fatica per me!

Vedo, soprattutto in Instangram, molte foto bellissime, scatti che mi colpiscono e mi chiedo come facciano a raggiungere quel risultato…

Sicuramente buona parte è data dall’attitudine e dall’occhio fotografico (a me sconosciuto!), ma un’altra buona parte è data dallo studio e dall’impegno.

Ecco, io mi impegno e dici che forse poi un pò di attitudine verrà?

Intanto dei risultati li sto avendo dai vostri commenti che ricevo in privato e dalle visite in laboratorio di persone che hanno visto le mie foto sui social e sono venute a vedere dal vivo i miei oggetti.

Wow!

Una soddisfazione enorme per me!

E allora io continuo, a fatica, a fotografare!

P.s.: che poi anche il fotografo del corso e quelli da cui ho preso l’attrezzatura mi hanno detto che la cosa più difficile da fotografare è il vetro, e se questo vetro cambia anche colore … un disastro!

E io cosa devo fotografare ogni giorno???
Let’s go!

Se vuoi vedere i miei scatti e magari “incoraggiarmi” anche un po’, mi puoi trovare sia in Facebook che in Instangram… che dici, ci vediamo là?

Le mie mani … audaci!

Un foglio bianco, una penna e una mano, la mia.

Le mani così importanti per me: le uso tanto fin da piccolissima, probabilmente sono nata con la matita!

Ci sono stati anni che proprio non potevo fare a meno di tenere in mano le matite colorate o i pennelli.

No, non mi sento di avere questa dote artistica pazzesca, ma nei miei ricordi di bambina c’è sempre un disegno.

Disegnavo su ogni superficie: foglio, tela, stoffa, muro, ceramica.

Così senza nessuna pretesa, ma solo per il piacere di farlo.

Alle medie ero l’unica a cui piaceva l’ora di educazione artistica, come pure al liceo le ore di disegno tecnico.

Proprio il disegno tecnico mi ha portato ad architettura.

Ah come ho voluto fortemente fare architettura!

Mio papà , geometra, mi ha spinto a fare i test di economia in Cattolica e in Bocconi.

Da buona studente quale ero, li ho fatti, ne ho passato uno, non ricordo quale, ma quando sono andata a vedere la facoltà di architettura … beh, è stato un amore assoluto!

E così mi sono ritrovata a disegnare, disegnare e disegnare!

Durante la tesi tutta a mano, sì io e Orsola abbiamo scelto di farla a mano, autocad era davvero agli albori, addirittura mi veniva la febbre!

Giorni e giorni sul tecnigrafo, ma quanta passione!

Non mi pesava affatto, adoravo avere il pennino della china in una mano e la lametta per cancellarlo nell’altra!

Negli anni del lavoro in studio il mezzo per disegnare è diventato autocad, e con lui non è stato proprio amore, anzi…

E poi cos’è successo?

Ah la vita ti stupisce!

E sono tornata alle matite!

Perchè io ora disegno con le matite di nuovo … dici che il cerchio si è chiuso?

Potrebbe essere …

E l’ultimo disegno è stata una scritta,  Audacia su questo piattino.

Volevo avere la mia parola dell’anno sempre vicina, sempre sotto gli gli occhi, per non dimenticarla, per leggerla ogni giorno e farmi ispirare da lei.

Ho pensato ad un piattino tondo perchè il tondo è accogliente per me, quando sono rilassata parlando al telefono e ho un foglio davanti disegno dei tondi di tutte le dimesioni.

Audacia l’ho posizionata quasi sul bordo così posso riempire il piattino di oggetti o dolcetti, ma lei è sempre in vista!

E poi una spruzzata di cocci mix per dare colore!

Che ne pensi, dici che ho fatto bene a pensare “audacemente” di realizzare un piattino con la mia parola dell’anno?

E sì, certo, se ti piace lo posso realizzare anche per te, con la tua parola dell’anno.

E lo posso fare tondo, quadrato, esagonale, a fiore, a ciotola  … dimmi qual è la tua forma e io la realizzo!

E’ uno speciale “Su Misura” per te, il mio speciale “Su Misura”.

La mia “Audacia”!

E’ nato tutto dal desiderio di voler impostare in modo diverso la mia quotidianità, sia personale che lavorativa.

Dall’esperienza di coaching di 3 anni fa con Francesca Zampone  in Accademia delle Felicità , tanto si è mosso in me.

Sono venuta a contatto con un mondo di donne che inconsciamente sapevo che esisteva, ma che allora non sapevo come trovare.

Proprio attraverso quel percorso, ne sono venuta a contatto.

Ed è stata una scoperta!

Mi si è aperto un mondo di stimoli, di ispirazione, di studio, di approfondimenti e di confronti.

Sono venuta a contatto con Lavinia Basso, Gioia Gottini , con Silvia Lanfranchi, con Ilaria Ruggeri .
E con ognuna ho fatto un’esperienza che mi ha arricchita.

Con Lavinia ho continuato il coaching, con Gioia ho fatto la “Re-Visione” del mio piccolo biz, con Silvia un corso live sui social per creative e con Ilaria, proprio sabato scorso, ho seguito “Incanto Live” sulla ricerca della  mia parola ispirazionale dell’anno.

E non è successo per caso.

E’ la naturale evoluzione di un percorso, penso.

Del mio personale percorso di scoperta di un nuovo modo di approcciarmi alla quotidianità.

Perchè chi lavora in proprio ( ho fortunatamente una compagna di lavoro, ma non un team con cui confrontarsi ) deve cercare e trovare stimoli creativi che l’aiutino nel lavoro e non solo.

E avere una parola guida per un anno era il tema ricorrente di queste donne imprenditrici.

Ho provato a “cercarla” da sola dentro e fuori di me, ma nessuna mi sembrava fosse centrata per me.

Le sentivo sfuocate.

Così, audacemente, la Vigilia di Natale mi sono iscritta a “Incanto Live”.

E sabato scorso, mi sono trovata con altre 8 donne attorno al meraviglioso tavolo di Valeria, Le Spezie Gentili , a fare questa ricerca.

E sai cos’è successo in tre ore?

Che l’ho trovata!

Ho trovato la mia parola per questo 2018.

E’ AUDACIA!

Una parola forte e libera, e infatti le sue due “ancelle” sono proprio forza e libertà.

Come ci sono arrivata?

Beh, questo è stato il bello!

Ma non te lo racconto…perchè se vuoi, Ilaria ti può guidare in questo.

Ti dico solo che è stato un pomeriggio di chiusure, di aperture, di colore, di visualizzazioni e … di post it!

E ora?

Devo solo declinare “audacia” nel lavoro, nella vita privata, nelle relazioni … una cosina da poco no?