“Sono stata molto felice quando Maria Laura Berlinguer mi ha proposto questa intervista, ancor di più lo sono stata quando mi ha proposto una video intervista! Maria Laura è una splendida professionista che mi ha saputo mettere davvero a mio agio… infatti sono riuscita a raccontare il mio lavoro e a raccontarmi con naturalezza e spontaneità!”

Sara Zanoni e la rinascita con il vetro

Il vetro, materiale permanente, è un grande esempio di Made in Italy.

Abbiamo parlato di design del vetro con Fiam Italia. Oggi racconteremo la bella storia di Bardelli Vetri Artistici che da un uso molto tecnologico del vetro, destinato all’ottica industriale, è arrivata alla creazione di oggetti destinati al decoro della casa.

È la storia di Sara Zanoni, architetto innamorato del suo lavoro, che nel momento culminante della sua carriera si è dovuta arrendere a una malattia, la sclerosi multipla. È la storia che di una giovane donna che a 28 anni partendo da uno svantaggio, ha lasciato i ritmi pesanti della libera professione, per rientrare nell’azienda di famiglia e reinventarsi.

Vetrofusione dicroica Bardelli Vetri Artistici

Sara Zanoni è nata con le matite in mano e non voleva smettere di usarle. Siamo ad Vittuone, vicino a Milano, Sara e la sua famiglia hanno una bellissima realtà aziendale, la Zaot s.r.l. che opera nei rivestimenti per l’ottica industriale.

In parallelo all’architettura aveva aperto con lo zio una terza attività di casalinghi e articoli da regalo con la quale vendevano gli oggetti realizzati in laboratorio. Con la sclerosi multipla Sara si dedica definitivamente a questa attività, innovandola.

“Amavo l’architettura, sono nata con le matite in mano. Con la sclerosi multipla mi sono reinventata dedicandomi al vetro artistico.”

Sara Zanoni

Il design del vetro: Bardelli Vetri Artistici

Passione, creatività e coraggio

La Bardelli Vetri Artistici nasce nel ’98 così quasi per caso e dopo le prime sperimentazioni hanno registrato il marchio e da quel momento si sono dedicati allo sviluppo.

Sono vetri magici? Loro credono di si 😉 vediamo come sono nati.

Come è nata l’intuizione dell’azienda

Il dicroico è un tipo di trattamento su superfici lisce come il vetro, ottenuto da depositi di microfilms di metalli sottilissimi fatti in assenza di vuoto. La tour Eiffel è stata illuminata con i trattamenti fatti dall’azienda di famiglia.

Lo zio di Sara ha un’intuizione: fondere il vetro dicroico con il vetro trasparente normale, nasce così l’esclusiva vetrofusione dicroica. Si creano vetrate per arredamento, lampade e complementi di arredo: dai piccoli svuota tasche a oggetti importanti, sottopiatti, bijoux e ciondoli, bomboniere, portafoto e specchi.

“I nostri vetri hanno colorazioni diverse in base all’esposizione alla luce.”

Sara Zanoni

La peculiarità del vetro dicroico è che cambia colore. Un esempio: l’azzurro in trasparenza diventa oro in riflesso e così per tutti i colori. Se l’oggetto è attraversato dalla luce oppure è su un piano chiaro ha un colore, azzurro, se invece lo si appoggia su un piano scuro ne ha un altro, oro. Bardelli Vetri Artistici dà una nuova vita artistica ai “ritagli di pregio” dell’attività principale di famiglia.

Sara Zanoni progetta e coordina ogni aspetto fino all’ultimo dettaglio e, insieme a un team tutto al femminile, garantisce ai clienti soluzioni sempre ottimali e personalizzate.

Bardelli Vetri artistici: passione e creatività

L’amore e la passione per ciò che è realizzato traspaiono dalla cura e dall’attenzione dedicata al cliente che è seguito dalla progettazione alla consegna.

Che dire a questa donna straordinaria?

Grande Sara!!

Potete trovare Bardelli Vetri Artistici e Sara nel loro sito web.

Maria Laura Berlinguer, marialauraberlinguer.com

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